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Non sono innocui, non sono economici.....


Gli Inceneritori provocano il cancro e altre gravi malattie


In questa sezione pubblichiamo le ultime notizie riguardo studi effettuati sulle persone che hanno subito gravi conseguenze a causa degli inceneritori.

INCENERITORI E SALUTE: NOTIZIE ALLARMANTI DALLA FRANCIA

La notizia e stata pubblicata sul "Venerdì" di "La Repubblica" del 16 Maggio 2008.

Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento. Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione alla capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”

dal sito: http://www.nuovastagione.eu


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01.07.2009 - Porta a Porta a Grosseto - Lettera di roberto Barocci

Al Coordinamento provinciale,

come avrete letto dai giornali, è partita la raccolta porta a porta  a
Grosseto con l'impegno dichiarato dell'Amministrazione di estenderla a tutta la città entro il 2010, ma è necessario continuare a partecipare e a vigilare su questa esperienza.

Da diversi giorni l'Amministrazione comunale ha ricevuto dalle
associazioni la lettera di intenti e di finalità, che vi allego, e che
avrebbe dovuto accompagnare il materiale di informazione del Coseca
distribuito alla popolazione. Stiamo aspettando che la Giunta l'approvi
o la integri e ne dia pubblicità. Aspettiamo con pazienza.
Rimane invece lontana la soluzione del problema della quantificazione
del costo dell'esperienza e ci sono novità negative.

Il Coseca inizialmente ha dato ragione ad alcune critiche, quantificando
il minor costo per la eliminazione del servizio sui cassonetti stradali,
non più scaricati (nota del 3.12.2008 prot.del Comune N°152964), ma poi ha cambiato opinione ed è ritornata sulla sua originaria visione,
quantificando un maggior costo per il Comune. L'Assessorato all'Ambiente ha dato ragione a molte delle nostre osservazioni in merito ai costi, facendo prevedere una riduzione del costo complessivo per il Comune (vedi nota dell'Assessore all'Ambiente del 9.1.2009 prot.N°3017), ma nulla finora è stato quantificato come previsione.

Di recente, invece, il Coseca ha presentato un nuovo Contratto di Servizio per il 2009, complessivo per tutto il Comune, con aumenti del costo, anche per il p.a. e con aumenti quantificati in via sintetica (dal mio punto di vista arbitrariamente), comunque non secondo il METODO NORMALIZZATO previsto da legge e attuabile anche in regime di Tarsu, metodo di sicuro obbligatorio per il calcolo della riduzione di tassa ai cittadini, che collaborano nel differenziare (riduzione prevista da legge).

Il consigliere Zaccherotti (Prc) ha chiesto spiegazioni al Segretario
comunale da oltre un mese, ma aspettiamo invano.
Recentemente abbiamo saputo che è stata avanzata la richiesta di un
aumento della Tarsu a tutti i cittadini, compresi a quelli che hanno
iniziato l'esperienza del p.a.p. capirete che sarebbe sicuramente un
segnale molto negativo.
Sembra di capire, ma è tutto da accertare, che l'aumento presentato dal Coseca sia comprensivo di un patto(non trasparente) di solidarietà con i comuni più piccoli della provincia, in gravi difficoltà finanziarie.

Se fosse vero, ritengo che la mancata applicazione della TIA in
provincia, quindi la Tarsu ancora calcolata solo sui mq delle abitazioni
e non sulle produzioni reali di rifiuto, sia discriminante per le
popolazioni meno ricche dell'entroterra e sia vantaggiosa per il
consumismo più evidente nelle città della costa, ma credo che un
eventuale patto di solidarietà, debba essere accompagnato da impegni precisi sulla introduzione della TIA e debba essere preceduto da un pubblico dibattito e, comunque, non gravare su chi sta iniziando il porta a porta.


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29.06.2009 Comunicato stampa dell'Associazione Le strillaie

………………Gli impianti delle Strillaie e del Cogeneratore sono di proprietà delle cooperative di “famiglia” di livello nazionale e regionale appartenenti alla Lega delle Coop Rosse, in società con le partecipate regionali a capitale interamente pubblico appartenenti alla stessa area politica…………….Possiamo dire con tutta onestà che si tratta di aziende totalmente “pubbliche “ o meglio “private” appartenenti ad un partito…………….

(apri)


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dal sito: http://federicovalerio.splinder.com

GESTIONE DEI RIFIUTI:  IL PROBLEMA RESTA E IL RISCHIO AUMENTA.


Perchè i  medici sono preoccupati



Venerdì 26 giugno 2009 alle ore 11, nella prestigiosa sede del Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, grazie  al Patrocinio dell’Assessore alla Città Sostenibile del Comune di Genova, Ing. Carlo Senesi,  si terrà  la Presentazione del volume  “Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute”  a cura di Antonio Faggioli e Ernesto Bugio, per conto dell’Associazione Medici per l’Ambiente.  Altri relatori sono Valerio Gennaro (epidemiologo), Gianfranco Porcile (oncologo medico) e Federico Valerio (chimico), tutti appartenenti a ISDE-Italia. Si tratta della prima presentazione in Italia di questa monografia di ISDE sul problema dei Rifiuti e della loro Gestione.


Comunicato Stampa

Il problema di come smaltire i rifiuti nasce dal tipo di società in cui l’uomo di oggi ha deciso di vivere. Mentre la natura è organizzata in cicli e ricicla tutto, non producendo rifiuti, la nostra società produce molti, troppi “rifiuti” e peggiora il tutto quando va a trasformare, magari con l’incenerimento, rifiuti brutti e scomodi ma non tossici in prodotti pericolosi per l’ambiente e la salute degli animali, delle piante e dell’uomo.

Grazie alla collaborazione ed al Patrocinio dell’Assessore alla Città Sostenibile del Comune di Genova, Ing. Carlo Senesi, il salone di rappresentanza di Palazzo Tursi ospiterà venerdì 26 giugno 2009 alle ore 11 la Presentazione della Monografia sui Rifiuti edita a cura dell’Associazione Medici per l’Ambiente ISDE-Italia, dal titolo “Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute”  a cura di Antonio Faggioli e Ernesto Burgio.  Altri relatori sono Valerio Gennaro (epidemiologo), Gianfranco Porcile (oncologo medico) e Federico Valerio (chimico), tutti appartenenti a ISDE-Italia. E’ importante sottolineare che si tratta della prima presentazione nel nostro paese di quest’opera edita a cura di C.G. Edizioni Medico Scientifiche, Torino (marzo2009).

Quello dei Rifiuti è un problema di fondamentale importanza nelle strategie di  Prevenzione primaria e di Promozione della salute: coerentemente con la professionalità di “medici”, particolare attenzione sarà posta sui dati scientifici relativi a eventuali rischi per la salute: dalle discariche, autorizzate e non, agli impianti di trattamento finale che corrispondono sostanzialmente a forme di combustione più o meno sofisticate (“inceneritori”). Verranno presentate le evidenze epidemiologiche relative ad un impianto situato nei pressi di Forlì e a 16 impianti situati in territorio francese: gli studi epidemiologici hanno smentito con ragionevole certezza le affermazioni di innocuità di tali impianti.

Medici per l’Ambiente, che ha fatto proprie le strategie della Direttiva CEE 2008, non è interessata a partecipare a sterili contrapposizioni del tipo “inceneritore si- inceneritore no”: è necessario un approccio completo a questa problematica che presenta importanti criticità sociali, economiche ed  energetiche. Si pensi ad  esempio che è stato calcolato che tutti i rifiuti smaltiti illegalmente in Campania corrispondono ad una montagna di 14 milioni di tonnellate di peso e di 14.600 metri di altezza con  una base di 3 ettari.

La letteratura scientifica conferma ampiamente che riduzione della produzione di rifiuti, riutilizzo, riciclo e compostaggio sono le scelte da privilegiare se si vuole chiudere il ciclo dei Materiali post-consumo (MPC) con il minor impatto ambientale e il massimo risparmio energetico.

E’ necessario un diverso tipo di sviluppo e si impone una forma nuova di società: in questo senso ISDE-Italia guarda da una parte a movimenti per un modo più sobrio di vivere e consumare (del tipo “Decrescita felice”) e dall’altra a esperienze concrete di riutilizzo delle materie seconde (del tipo di Vedelago e movimento “Rifiuti Zero”).

Nel corso della conferenza stampa verranno presentate le proposte di ISDE: una di queste prevede il riconoscimento da parte delle istituzioni di “Comitati di Esperti”, esenti da conflitti di interesse, e di “Garanti” nominati dalle stesse Comunità, che collaborino con le istituzioni nella valutazione dei piani regionali e locali di gestione dei rifiuti e nella stima e nella verifica del loro impatto ambientale e sanitario.

Nella monografia non mancano le raccomandazioni ai decisori politici: la prima e più importante afferma che “la salute della comunità e dei singoli deve prevalere sulle considerazioni economiche”.

ISDE-Italia, fedele alla propria mission di promozione e protezione del binomio ambiente-salute, si propone con quest’opera di contribuire alla corretta informazione civica, cercando di coinvolgere il cittadino nella discussione in corso tra gli esperti del settore e nella partecipazione alle decisioni istituzionali.

In questo senso trova ampia applicazione proprio il motto dell’Associazione: “Tutti gli uomini sono responsabili dell’ambiente e della salute pubblica. I medici lo sono due volte. Fino a quando possiamo restare indifferenti?”


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dal sito: http://www.educambiente.tv/inceneritore.html

Attualmente, nessun sistema di filtraggio oggi disponible sul mercato è in grado di trattenere le particelle inquinanti (particolato) con diametro inferiore ai 2,5 nanometri: è questo il principale problema di qualunque inceneritore, ed allo stesso tempo la causa di un inquinamento "sconosciuto" (i misuratori di particelle inquinanti arrivano a misurare solo diametri superiori), che desta allarme presso i cittadini e la comunità scientifica.

Un inceneritore (o termovalorizzatore) è un impianto industriale di incenerimento, per combustione, dei rifiuti.

E' essenzialmente composto da un forno all'interno del quale vengono bruciati i rifiuti (CDR), a volte anche con l'ausilio di gas metano, che serve ad innalzare la temperatura di combustione nel caso il CDR non abbia sufficienti caratteristiche di potere calorifico; il calore prodotto porta a vaporizzazione l'acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, e il vapore così generato aziona una turbina che trasforma l'energia termica in energia elettrica.

L'inceneritore o termovalorizzatore è quindi un impianto che utilizza come combustibile i rifiuti (CDR), con due obiettivi: eliminarli e produrre energia con il calore prodotto dalla loro combustione.

Il termine "termovalorizzatore" però, spesso utilizzato, è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che il rendimento della cosiddetta valorizzazione del rifiuto, e cioè la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale, e perchè l'intero processo di incenerimento (dalla raccolta allo smaltimento delle ceneri di scarto) consuma molta più energia di quanta ne occorrerebbe valorizzando il rifiuto con il riuso (raccolta differenziata, trattamento e riciclo).

continua.......



Ultimo aggiornamento: 2009-07-03

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