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News

03/07/2008
Categoria: Generale

Questi di Capannori, pensate che razza di esseri strani, fanno da anni la raccolta differenziata porta a porta e si trovano pure bene... sono proprio dei marziani!

03/07/2008
Categoria: Rassegna stampa

Gli ultimi articoli della rassegna stampa selezionati:
  -INCENDIO ALL'AGRIDECO

01/07/2008
Categoria: Eventi

1) Convegno sul riciclaggio venerdì 04 luglio a Grosseto ore 21

2 ) Riunione del Comitato lunedì 07 luglio ore 21 campo atletica Follonica

3) tecnologia per il riciclaggio spinto (arrow bio) - israele

28/06/2008
Categoria: Generale

Incendio: lettera all'Unità
di Paola Mirolli

26/06/2008
Categoria: Generale

Il nucleare non deve ritornare
di Michele Bianchi

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Presentazione studio il 7 luglio

 

TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE ALLA:

 

 

 

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Comunicato Stampa n.17.08 del 2.7.2008

            Nei giorni passati abbiamo assistito esterrefatti al susseguirsi di comunicati dell’Arpat, dell’ASL,del Comune e dell’Amministrazione provinciale che ci informavano di essere nell’impossibilità di sapere che cosa è stato immesso nell’aria dall’incendio dell’AGRIDECO e in quale quantità. Dichiarazioni prudenti, comprensive nella prima fase quando hanno parlato di rifiuti “speciali non tossici”, non sapendo che c’era altro, ma incomprensibili quando hanno detto che non c’era da preoccuparsi. Bastava guardare la consistenza di quella spaventosa nube nera, dare un occhiata in giro, pensare a quale temperatura il tutto stava bruciando, pensare che non c’erano “Filtri”, per capire che non c’era da sottovalutare cosa trasportava quella nube nera. Dopo essersi estesa a bassa quota, sul cielo di Scarlino, Gavorrano, verso Massa Marittima, nelle ore serali e notturne, grazie ai venti dominanti in quelle ore, ha invaso e si è diffusa, sempre più a bassa quota su tutta la pianura e verso il mare. Alle 23 al Puntone non si respirava, le ciminiere della Tioxide, Solmine, Inceneritore, alle 23,30 erano invisibili dal piazzale della portineria e l’AgriDeco continuava a bruciare ed emettere fumi in gran quantità; più tardi il grecale sostituiva la tramontana e tutto era su Follonica.

Mentre l’ARPAT prevedeva giorni per avere i risultati e sapere cosa era andato nell’aria,  a noi venivano in mente i convegni del Puntone e di Scarlino Scalo del 2007, quando Sindaco, Presidente della Provincia, responsabili dei controlli per la salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente, opportunamente coadiuvati da “professoroni” e responsabili di Scarlino Energia, esaltavano tecniche di monitoraggio, controllo in continuo delle emissioni e del territorio. Ci avevano venduto del fumo? Se non era fumo, erano solo parole, parole “inquinanti” come i fumi dei rifiuti dell’AGRIDECO, buone solo per ingannare la gente

Ieri sulla stampa venivano riportate alcune dichiarazioni del Dott. Giancarlo Sbrilli, direttore ARPAT di Grosseto, che davano un’immagine diversa di quelle che sono le possibilità di controllo; dichiarava che non ci sono possibilità di Campionamento, in casi del genere e aggiungeva: “E’ bene chiarire che non ci sono strumentazioni che in tempi rapidissimi possono consentirci di individuare la composizione chimica delle sostanze immesse nell’aria – esistono soltanto alcuni strumenti, in dotazione ai vigili del fuoco, che sono in grado di individuare, all’interno di un ambiente chiuso, la presenza di sostanze tossiche.” Dichiarazioni oneste, queste, che inducono però al confronto con quanto sostenuto nei convegni di cui parlavamo sopra.

Noi Cittadini, siamo allarmati, non ci dicono verità, non ci fidiamo della volontà di controllo delle aziende, dei controlli di chi doveva e dovrebbe garantire la nostra salute e la tutela dell’ambiente; oggi ci dicono di essere in grado di registrare l’inquinamento, solo quando questo è già un fatto accertato.   TARDI, come purtroppo dimostra il dramma AgriDeco.

Prima del monitoraggio, noi vogliamo la prevenzione ed ancor prima l’esame della richiesta di autorizzazione e poi i controlli….e poi, certezza di punizione per omissioni ed illegalità!

Altra cosa grave è che da questi amministratori dipendono le autorizzazioni per lo svolgimento di queste attività pericolose ed i loro comportamenti non ci danno tranquillità per il futuro. Vorremmo capire con quale coraggio e coscienza si continui a sostenere che l’inceneritore di Scarlino “migliorerà” la situazione esistente per noi e per l’ambiente.

Un pensiero conclusivo e sentito, è ancora una volta per le vittime di questa tragedia e per i loro familiari ai quali torniamo ad esprimere la nostra solidarietà con l’impegno a vigilare anche per chi avrebbe più doveri e possibilità

Il Comitato per il NO all’Inceneritore di Scarlino

 

 

AGRIDECO – ZONA INDUSTRIALE DELLA BOTTE – SCARLINO

26-06-2008   GRAVE INCENDIO.


 

 

IL COMITATO PER IL NO ALL'INCENERITORE DI SCARLINO PROMUOVE UNA MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA' PER LE VITTIME E DI
PROTESTA CONTRO LA NUBE TOSSICA CHE SI E' SPRIGIONATA DALL'INCENDIO ALL'AGRIDECO



  

ABBIAMO MESSO INSIEME MORTI BIANCHE ED EMERGENZA RIFIUTI


DOMENICA 29 giugno ORE 10 TUTTI ALLA BOTTE

(Zona industriale del Casone)

 

Acidi, elementi chimici tossici, arsenico, rifiuti, metalli pesanti, veleni (quanti veleni?) , rischi (quanti rischi?), dove sono i piani di emergenza?
DOV'E' IL MONITORAGGIO, DOVE SONO I CONTROLLI?
DOVE SONO LE INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE?

FERMIAMOLI, E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA!! 
E' ORA DI FERMARE GLI INTOCCABILI SIGNORI DELLA MORTE


QUESTO TERRITORIO HA PAGATO ANCHE TROPPO!!

E' SCANDALOSO NON SAPERE QUALI VELENI SI SONO SPRIGIONATI E DOVE SI SONO POSATI

    

 

 

 

 

 

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Comunicato stampa del Comitato, a seguito della grave tragedia che si è verificata ieri nell'area industriale del casone

 

Comunicato stampa n° 15/2008

 

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Documento del Comitato sulla Legge Seveso, a seguito della grave tragedia che si è verificata ieri nell'area industriale del casone

 

Documento Legge Seveso

 



Ultimo aggiornamento: 2008-07-04

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