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Comunicato stampa del 21-08-2018
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Postato da: comitato

Comunicato Stampa del 21 Agosto 2018

Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole

L’inceneritore riapre ed i cittadini di Follonica, Scarlino, Gavorrano ed anche Massa Marittima, la cui posizione collinare certo non la esenta dagli effetti dell’inquinamento diffuso, sono le cavie designate.

La Regione ha dato nuovamente le autorizzazioni per poter riavviare l’impianto, senza ripensamenti o rinvii.

Tutto come annunciato da tempo . Il Comitato per il NO all’Inceneritore di Scarlino se lo aspettava ed infatti la Giunta regionale del Presidente Rossi e del capogruppo Marras ha rispettato i pronostici

Innanzi ad una storia che si ripete ciclicamente e che continua ad offrire autorizzazioni, per bocca degli stessi Sindaci di Follonica e Scarlino, preconfezionate ed annunciate, oltreché puntualmente annullate dai Tribunali, i cittadini sempre più si chiedono come sia possibile che questa perversa e reiterata dinamica non salti agli occhi di nessuno nelle condizioni e nel ruolo di verificarla .

In un territorio martoriato da 2500 tonnellate di arsenico e cancerogeni vari, mai bonificato seriamente, la Regione, per la quinta volta, ha autorizzato un ferrovecchio, come lo ha definito lo stesso Leonardo Marras, rifiutando una lettura cautelativa dei lavori ASL ed ISPO (Istituto per lo Studio e Prevenzione Oncologica ), come suggerivano le sentenze del TAR e Consiglio di Stato e come avrebbe imposto la tutela della salute dei cittadini, ove qualcuno in Regione, casomai,  se ne preoccupasse. La Giunta Rossi ha nuovamente autorizzato un impianto comprovatamente fuori norma, come attestano la perizia del CNR ed altri documenti prodotti dai comuni di Follonica e Scarlino e dalle associazioni,  le cui emissioni faranno da catalizzatore ai veleni già presenti nella piana. La Giunta Regionale ha contravvenuto al principio di precauzione che dovrebbe essere prevalente su tutto, non si è curata del volere degli amministratori locali, delle associazioni di categoria e dei cittadini  che, solo due settimane fa, hanno raccolto oltre 4800 firme in soli 3 giorni per dire: aspettate, valutate, ascoltate la voce dei cittadini e, più di tutto, leggete i dati applicando onestà intellettuale e senso del dovere .

Niente da fare : gli interessi in gioco, come da sempre accade nell’ormai consunta e squallida questione  dell’inceneritore, hanno prevalso e la salute dei cittadini, così come il rispetto delle legge, sono passati in secondo piano.

Gli abitanti della piana sono esposti da 50 anni ad agenti cancerogeni sversati senza controllo nel territorio così come in mare e chi non vuole essere ipocrita non può negare lo stato di salute della popolazione. Agli agenti cancerogeni già presenti nell’ambiente, adesso potrebbe aggiungersi la diossina, già emessa dall’impianto in passato, che, scienza ci dice e coscienza dovrebbe ammettere, funge come catalizzatore e promotore tumorale.

E' per questo che riteniamo incomprensibile ed ingiustificabile che la Regione, posta nelle condizioni di conoscenza e consapevolezza che l’impianto è inadeguato all’uso, lo autorizzi nuovamente .

Andrebbe attuata una bonifica vera, mai fatta, non aumentato il carico inquinante : farlo significa non tenere in nessuna considerazione la salute dei cittadini per interessi indichiarabili .

In un accostamento proprio quanto irriguardoso verso Virgilio, ci pare di essere proiettati nell’inferno dantesco, innanzi al Presidente Rossi che ripete, risoluto, agli attoniti cittadini “ vuolsi così cola dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare “ .

Ma in questa triste commedia che niente ha di divino, l’unico evidente volere supremo è quello dei centri di potere che tutelano gli interessi di pochi a danno della collettività.

Ma chi pensa che i cittadini accettino remissivi il destino loro imposto, si sbaglia : la salute è un bene supremo, garantito dalla nostra Costituzione, sapremo difenderlo.

Mario Monciatti                                                                                                                          Presidente Com. per il No all’inc di Scarlino

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Ultimo aggiornamento: 2013-06-13

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