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L'ATO non è interessato all'inceneritore


29 Ottobre 2019
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Postato da: comitato

dal sito:

http://www.comune.follonica.gr.it/rassegna_stampa/stampa_testo_articolo.php?id_com=138403

Il Tirreno - Ambiente

COMUNE DI FOLLONICA - Riapertura dell'inceneritore di Scarlino. L'Ato non è interessato all'impianto

I sindaci di Follonica, Andrea Benini, e di Scarlino, Francesca Travison, hanno segnato un punto a favore della loro battaglia in sede di Conferenza dei servizi, contro la riapertura dell'inceneritore di Scarlino. Il parere dell'assemblea dell'Ato Toscana Sud è arrivato, puntuale, con una deliberazione che sarà portata sul tavolo della Regione, dove si sta decidendo se rinnovare o meno le autorizzazioni richieste da Scarlino Energia per riaprire l'impianto. Un parere, quello dell'Ato, che sarà espresso in sede di Conferenza dei servizi dal direttore dell'Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e che è stato votato dai 64 sindaci che erano presenti all'assemblea. «Non c'è alcun riferimento, né per il presente e nemmeno per le pianificazioni future - si legge nella deliberazione - un eventuale utilizzo dell'impianto di termovalorizzazione di Scarlino per lo smaltimento dei rifiuti sottoposti alla regolazione dell'Ato». Per lo smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati, l'Ato utilizza infatti l'impianto delle Strillaie, che copre il fabbisogno della attuale e anche quello calcolato per i prossimi anni, compreso quello dei comuni della Val di Cornia. «Non esiste alcun rapporto contrattuale - prosegue l'Ato - tra noi e il gestore Scarlino Energia in relazione al progetto di termovalorizzatore e impianto di trattamento di rifiuti liquidi nel Comune di Scarlino che è oggetto della Conferenza dei servizi e nemmeno, in generale, sotto ogni altro aspetto». La conclusione a cui è giunta l'assemblea dell'Ato Toscana sud è che non vi sia «l'esigenza tecnica o l'impegno giuridico e nemmeno l'interesse economico diretto nei confronti dell'utilizzo di un eventuale impianto di termovalorizzazione a Scarlino - si legge ancora nella deliberazione dell'assemblea - per il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati raccolti nel territorio di tutte le province di competenza dell'Ato Toscana sud». La risposta, o meglio la partecipazione all'istruttoria avviata in ambito di Conferenza dei servizi era stata sollecitata dai sindaci Benini e Travison. «L'iter per la riapertura o meno dell'impianto - dice il primo cittadino di Follonica - deve investire tutto il territorio e le istituzioni che se ne occupano. Per questo abbiamo chiesto che fosse richiesta l'istruttoria anche dell'Ato, che è l'autorità di ambito che si occupa della gestione dei rifiuti. Volevamo sapere quale fosse la loro posizione e ora lo sappiamo». È una presa di posizione politica, quella dell'assemblea dei sindaci che fanno parte dell'Ato Toscana sud. All'assemblea erano rappresentati 64 Comuni che hanno votato all'unanimità l'approvazione della relazione del direttore che dovrà rappresentare la posizione dell'Ambito alla Conferenza dei servizi. «Abbiamo dato un parere - spiega il presidente del consiglio direttivo Alessandra Biondi - così come ci era stato richiesto, prendendo in esame la fotografia attuale della gestione del ciclo dei rifiuti. Ad oggi, l'inceneritore di Scarlino non serve per la chiusura del ciclo». La riapertura dell'impianto quindi, non è necessaria per la chiusura del ciclo dei rifiuti in provincia di Grosseto e nemmeno negli altri territori che fanno parte dell'Ato. Era questa la risposta che Andrea Benini e Francesca Travison speravano di sentire ed è questa la risposta che è arrivata durante l'assemblea dell'Ato.Il direttore ora è pronto a ripetere quello che è stato messo nero su bianco nella deliberazione, alla Regione che già aveva assistito a una presa di posizione politica, quella della mozione votata all'unanimità dal consiglio regionale contro la riapertura dell'impianto di Scarlino Energia. --



Ultimo aggiornamento: 2019-11-25

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