I LAVORATORI SARANNO LE PRIME VITTIME


pubblichiamo alcuni brani del rapporto di Greenpeacee su incenerimento e  salute umana

2. IMPATTI SULLA SALUTE DEI LAVORATORI

2.1 Esposizione


I lavoratori
impiegati negli inceneritori di rifiuti urbani subiscono una considerevole esposizione alle ceneri prodotte dall'impianto e ciò solleva la possibilità che essi possano assorbire quantità significanti di diossine e di altre sostanze tossiche presenti nelle ceneri. La maggiore esposizione avviene durante le operazioni di abbattimento degli inquinanti dalle ceneri (Schecter et al. 1991). I dispositivi di protezione del personale sono stati progettati allo scopo di proteggere i lavoratori dagli inquinanti che si disperdono in aria sebbene sia importante notare che le diossine e le altre sostanze contaminanti possono essere assorbiti anche attraverso la pelle.


Secondo il NRC (2000):
"Gli operatori dell'inceneritore ed i lavoratori addetti alla manutenzione e quelli che sono coinvolti nella raccolta, nel trasporto e nello scarico delle ceneri volanti e dei residui dei sistemi di abbattimento delle emissioni sono potenzialmente più esposti a sostanze tossiche associate con l'incenerimento."

Dopo aver notato che "i lavoratori addetti all'inceneritore sono stati  esposti ad alte concentrazioni di diossine e di metalli tossici, in particolare piombo, cadmio e mercurio", il Consiglio ha espresso grande preoccupazione nei confronti della tutela dei lavoratori, indipendentemente dalla applicazione delle più severe tecnologie di abbattimento
(CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE DEGLI USA -NRC2000)

approfondisci sul
documento (1,15 MB)


DUE DOMANDE:

1) QUALI SONO I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE MESSI A DISPOSIZIONE DEI LAVORATORI DELL'INCENERITORE?

2) COME VIENE EVITATO L'ASSORBIMENTO DI SOSTANZE CHIMICHE ATTRAVERSO LA PELLE ED ATTRAVERSO L'INALAZIONE?


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dal sito: http://www.noinceneritori.org/

venerdì 23 luglio 2010

LA PIANA E' AVVELENATA - I CITTADINI SI APPELLANO ALLA PROCURA E DENUNCIANO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA ED I SINDACI

Il l 27 marzo 2010, il Forum Ambientalista, il Comitato per la chiusura dell'inceneritore di Montale e i Cittadini Uniti Montemurlesi, supportati dall'Avv. Claudio Tamburini HANNO DIFFIDATO (con un atto opportunamente notificato a ciascuno) il PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA TOSCANA il Presidente della Giunta Provinciale di Pistoia e i sindaci dei Comuni di Montale, Quarrata, Agliana, Pistoia, Montemurlo e Prato, affinchè questi ognuno per le proprie competenze, emettesero le giuste e opportune ordinanze ...

(http://www.noinceneritori.org/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=23&Itemid=28 link per leggere la denuncia depositata oggi, cliccare sul pulsante "10")

 

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Il Comitato del NO all’inceneritore di Scarlino è VIVO e svolge ancora il suo

ruolo contro l’attivazione dell’incenerimento a CDR del Casone, con due
giornate di eventi.
Domenica, 27 giugno 2010, all’insegna dello slogan GIOCHIAMO PER
L’AMBIENTE E LA SALUTE – PER IL NOSTRO PRESENTE … PER IL LORO
FUTURO, si rivolge questa volta ai più piccoli, per insegnare loro l’importanza
di preservare il nostro ambiente contro gli inquina,menti di ogni genere,
primo fra tutti quello dell’inceneritore di Scarlino.
Così ha organizzato una “giornata di giochi per la salute ed il futuro dei nostri
bambini”.
Questo il programma, ai Giardini di p.za Socci di Follonica – zona ex Florida –
bar Pagni:
ore 18,00 – Giochi e Animazione
ore 21,00 – Teatro per Bambini di Mario Fraschetti
ore 22,00 – Musica con Chris
I bambini di Follonica e dintorni saranno anche attratti dalle magie dei
writers, i “graffitari” Dario Vella e Marco MIlaneschi.
Per i più grandi potranno saranno presenti i vini de’ Le Strade del Vino e dei
Sapori di Monteregio di Massa Marittima..


La sera di Lunedì 28 giugno 2010
ore 21:15
, sulla terrazza Pagni, il Dott. Ernesto Burgio, Pediatra membro del Comitato Tecnico Scientifico ISDE - Italia
International Society of Doctors for Environment, terrà una conferenza sulla
cancerogenesi ambientale, con particolare riferimento agli aspetti pediatrici
del tema (effetti degli inquinanti sul feto, latte materno, bambini)


 


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COMUNE DI FOLLONICA
LABORATORIO EDUCAZIONE AMBIENTALE - La Finoria

Convegno

Da Rifiuto a Risorsa
I Vantaggi Economici del
Riciclo Totale dei Rifiuti


21 GIUGNO 2010 ore 15.00

Comune di Follonica - Sala Consiliare

VIDEO DELL'INCONTRO

 

dal sito: http://www.comune.follonica.gr.it/inceneritore/20100621_poli.php

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Giovedì 17 giugno 2010, alle ore 17, nella sala Auser di Scarlino Scalo, il Comitato del No va in Consiglio Comunale.

E’ previsto un incontro ufficiale tra le forze politiche della massima assise scarlinese ed il presidente del Comitato, dott. Mario Monciatti.

L’intenzione del Comitato è di esporre ai consiglieri comunali le proprie argomentazioni, d’ordine sanitario, economico, sociale ed occupazionale. Da parte dei consiglieri, sembra si sia svegliato sull’argomento un bisogno di apprendimento, finora rimasto nascosto.

Il dibattito che ne seguirà spiegherà, da un lato, l’eventuale grado di ricettività, da parte delle forze consiliari, delle ragioni del no all’incenerimento dei rifiuti, dall’altro il residuo margine politico di recupero di un iter amministrativo, apparentemente assai compromesso, dopo le ultime, contrastate autorizzazioni della  provincia di Grosseto, ma, oggettivamente, non ancora concluso.

La presenza degli aderenti e simpatizzanti del Comitato sarà massiccia!

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Le autorizzazioni non sono un diritto, la salute sì

Nella vicenda dell’inceneritore di Scarlino sta avvenendo di tutto, forse a conferma della constatazione filosofica e giuridica, secondo cui “il Potere non tollera vincoli”.
Ma, essere in democrazia, dovrebbe voler ben dire qualcosa! Quantomeno operare nella legalità. Invece assistiamo, da un lato, ad una pronuncia di compatibilità ambientale, da parte della Provincia di Grosseto, che contrasta con le norme giuridiche, con la logica più elementare e, perfino, con il motivato parere negativo degli esperti nominati dalla Provincia stessa; dall’altro, ad un giudizio dell’Assessore regionale all’ambiente che, in occasione di una pacifica dimostrazione anti-inceneritori a Montale (blindata come se si trattasse di un attacco dei “black block”) non esita a sostenere che la sfida della Pubblica Amministrazione è contrastare il partito trasversale del no che, cercando di impedire la costruzione degli inceneritori, sarebbe, niente meno! che una delle cause della criminalità ambientale. Come dire: comitati per l’ambiente uguale criminali o padri putativi di essi.
Qui da noi, Scarlino Energia, non contenta di aver ottenuto una pronuncia di compatibilità ambientale che fa acqua da tutte le parti, ora si lamenta di non essere ancora in possesso dell’autorizzazione per bruciare i rifiuti. Si noti, la pretesa di bruciare i rifiuti non è tanto colpa delle aziende, quanto della Pubblica Amministrazione, che vuol chiudere il ciclo dei rifiuti impropriamente, anche a dispetto della legge; così facendo, infonde nei gestori degli impianti la errata sicurezza che, comunque sia, le autorizzazioni arriveranno, in quanto “atti dovuti”.
Dovute o non, le autorizzazioni richiedono monitoraggi lunghi. Dal provvedimento di VIA, si capisce,  anche senza essere tecnici del ramo, che il faraonico programma di monitoraggi indicato non potrà mai essere attuato in tempi brevi! E Scarlino Energia preme, per avere le autorizzazioni prima del tempo. Perché? Evidentemente perché i controlli, o quelli che sembreranno tali, dovranno essere l’ennesimo fumo negli occhi dei cittadini. Tanto vale averli subito!
Come il comune di Follonica, il Comitato per il no all’inceneritore di Scarlino ha presentato ricorso contro il provvedimento di VIA con l’avvocato Franco Zuccaro, tra l’altro evidenziando come il sistema dei monitoraggi senza fine, con la conseguente rinuncia, da parte della Pubblica Amministrazione, alla propria funzione di decisione e relativa assunzione di responsabilità, sia contrario alla legge e comunque non tuteli un bene primario: la salute dei cittadini.

Firma : Roberto Culatti
dal sito: http://www.0566news.it/notizia.asp?idn=2827

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PARMA - VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE
CONTRO L'INCENERITORE

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MONTALE- RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE CONTRO L'INCENERIMENTO


Grazie ai tanti amici che hanno partecipato da tutta la Toscana e non solo.
Un grazie alla folta delegazione di Parma che ci ha regalato questo bel
servizio fotografico e un video ripreso dalla TV locale che a differenza
dei politici ha colto il carattere regionale e nazionale della
manifestazione.
CRESCONO I NO! AGLI INCENERITORI, e a tutta la filiera
dell'incenerimento, CDR, Biomasse ecc;
CRESCONO I SI ! ALLE ALTERNATIVE , RD spinte, recupero, riciclo, riuso ecc;
AUMENTA LA CONSAPEVOLEZZA CHE GLI INCENERITORI OLTRE AD ESSERE UNA
MINACCIA PER LA SALUTE NOSTRA E DELLE GENERAZIONI FUTURE, SONO LA PUNTA
DELL' ICEBERG DI MAFIE, CORRUZIONI, MALAFFARE, DERIVE AUTORITARIE......
Lo abbiamo visto assai bene alla manifestazione dove, da una parte
c'erano mamme, bambini, tantissimi giovani, gli attori di strada, le
bande musicali, e TANTA, TANTA VOGLIA DI VIVERE, E DI DIRE BASTA ALLE
MACCHINE DI MORTE, dall'altra elicotteri che volavano sopra le nostre
teste, pronti A FARE COSA??? Nessun vero scopo se non quello di
TERRORIZZARE, di dire alla gente di stare a casa e di non uscire, di non
pensare, di non protestare....TUTTI I TOMBINI SIGILLATI....!!! TUTTI I
CASSONETTI SPARITI!!!
TANTISSIMA POLIZIA, CARABINIERI, VIGILI URBANI, CAMIONETTE, VOLANTI,
CELLULLARI ......... TUTTI SCHIERATI PER INSCENARE IL TERRORE!
PERO' man mano che il corteo sfilava aumentavano anche le persone
vincendo il terrore e tranquillizzati dal clima festoso, ci salutavano
dalle finestre e dai giardini delle loro case, dove erano stati bloccati
dalle "voci" fatte circolare ad arte nei giorni che hanno preceduto la
manifestazione e che annunciavano roghi di macchine di cassonetti e
vetrine sfasciate.
LA MANIFESTAZIONE FATTA A MONTALE,
Luogo oramai triste simbolo della CONTAMINAZIONE IMPUNITA dei cibi, dei
terreni, dove anche il latte materno è risultato inquinato, dove i
sindaci proprietari dell'impianto (quindi in pieno conflitto di
interesse) hanno abdicato al loro ruolo istituzionale di tutela della
salute pubblica e dove gli organi preposti ai controlli, coprono loro le
spalle garantendo la copertura "scientifica" con dati che invece
continuano a confermare il pesante livello di contaminazione,
HA FATTO CAPIRE CHE LA POSTA IN BALLO E' ALTISSIMA, PER I LORO SPORCHI
AFFARI NON SOLO CI RUBANO LA SALUTE, MA CI HANNO RUBATO ANCHE LA DEMOCRAZIA.
SIAMO TANTI.....SIAMO PIU' DI LORO, FACCIAMO SENTIRE E VEDERE.
Saluti
Adriana Pagliai
del Coordinamento dei Comitati della Piana FI - PO - PT
Foto della manifestazione di Montale
http://www.flickr.com/photos/noinceneritoreparma/sets/72157623992957453/show/
<http://www.flickr.com/photos/noinceneritoreparma/sets/72157623992957453/show/>
<http://www.flickr.com/photos/noinceneritoreparma/sets/72157623992957453/show/>Servizio
video del telegiornale locale sulla manifestazione
http://www.youtube.com/watch?v=k_UE33Vj4jY
<http://www.youtube.com/watch?v=k_UE33Vj4jY>



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ALCUNE CONSIDERAZIONI IMPORTANTI…. PER CAPIRE L’ASSURDITA’ DELL’INCENERIMENTO!!


Al Gore
ha scritto (1992 - documentario: Una scomoda verità): “La conseguenza principale dell’incenerimento è lo spostamento dei rifiuti in forma gassosa, attraverso l’aria, da una comunità a quelle vicine […] e quindi all’atmosfera di tutto il pianeta, dove essi rimarranno per molti anni. In effetti abbiamo trovato un altro gruppo di persone inermi su cui scaricare le conseguenze dei nostri rifiuti: quelle che verranno dopo di noi e che ora non possono incolparci.”

Paolo Rabitti ha scritto (2008 –Ecoballe - ed.Yahoopolis):Ritengo che siano ancora attuali le sette leggi della raccolta differenziata pubblicate nel 1996:

Prima legge, o del costo di smaltimento evitato: Sono economicamente validi, quindi attuabili, tutti i tipi di raccolta differenziata di costo inferiore a quello di smaltimento evitato.

Seconda legge, o delle risorse disponibili: Le risorse economiche per raccolte differenziate di costo inferiore a quello di smaltimento sono già inserite nei bilanci di previsione dei Comuni (che hanno a bilancio le somme per lo smaltimento).

Terza legge, o delle raccolte compensate: Le risorse risparmiate con interventi secondo la prima legge devono essere investite per altre raccolte più onerose.

Quarta legge, o dei posti di lavoro: La raccolta differenziata dei rifiuti crea posti di lavoro.

Quinta legge, o del grano di sale: Raccogliere quanto possibile e del rimanente bruciare solo buoni combustibili.

Sesta legge, o degli impiantisti: La pianificazione richiede una visione olistica: il ruolo degli impiantisti è progettare gli impianti. Solo percorsi di pianificazione scientificamente validi e quindi ripercorribili possono fornire alla gente le garanzie minime per poter accettare di compiere sacrifici. Chi è preposto alla redazione dei piani deve lavorare in un’ottica più ampia di quella esclusivamente impiantistica altrimenti diviene inevitabile l’imposizione con la forza degli inceneritori.

Settima legge, o dell’alternativa: All’aumentare delle quote di carta e plastica raccolte diminuisce la convenienza della termocombustione.

L’ultima legge, naturalmente, perde efficacia se il mercato è drogato.
Il  contributo CIP6 cos’è se non una droga del mercato dell’incenerimento?
Come possono compararsi i benefici economici della raccolta differenziata con un incenerimento di rifiuti pagato a peso d’oro con i soldi dei cittadini?

Un esempio per capire quanto è assurdo incenerire: Con i CIP6 diventa conveniente, per chi ha un inceneritore, anche bruciare l’acqua!

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Comunicato stampa: i guadagni di Pottino

Coordinamento delle Associazioni ambientaliste (Legambiente esclusa)e dei Comitati ambientali della provincia di Grosseto

In Maremma c’era un detto popolare: “Si fa i guadagni di Pottino che bruciava lenzuoli per vendere la cenere” per segnalare una scelta in evidente perdita con cui si distrugge un bene prezioso per ricavarne un’altro di minore valore.

 

Questo vecchio detto si addice bene alle scelte attuali della Regione Toscana in materia di energia geotermica e acqua potabile. Mentre sull’Amiata, per favorire il soggetto Enel (di fatto privato) nella produzione di energia dai vapori geotermici, si stanno prosciugando le riserve idriche, che, segnalate sul bacino superiore a -80 m di profondità, in questi giorni e nonostante le grandi piogge di quest’anno non sono state ancora trovate a -300 m, sulla costa, da Scarlino all’Argentario, si approvano progetti del soggetto Acquedotto del Fiora (nel quale detta legge il socio privato) per impiegare l’energia a dissalare l’acqua di mare per renderla potabile.

 

Sembra incredibile, eppure sta avvenendo che si distrugge una riserva idrica fondamentale per la nostra collettività, che, senza le fonti di acqua dell’Amiata, diverrà dipendente dall’energia necessaria per dissalare il mare, quando tutte le più ragionevoli previsioni ci dicono che in futuro l’energia costerà sempre di più e i vapori geotermici andranno ad esaurirsi. Appunto la Giunta regionale brucia lenzuoli per vendere la cenere!

Perché sta accadendo questo? Il fatto è che questi dirigenti politici (in carriera) fingono di ignorare (o ignorano davvero) che gli azionisti privati, sia in Enel per l’energia che in Acea per l’acqua, valutano normalmente la convenienza dell’investimento nel breve periodo di pochissimi anni e mai potrebbero accettare investimenti che possono ripagarsi solo dopo qualche decennio, perché il sistema creditizio bancario privato non lo consente. Così se le risorse, l’acqua o l’energia, sono gestite dal privato, Acea o Enel, è normale che si facciano solo quegli investimenti che possono produrre utili nel breve periodo. Ma per la collettività non è valido lo stesso calcolo. Nei tempi lunghi di decenni la convenienza cambia spesso di segno e si inverte. Questo è il caso dell’energia e dell’acqua. Questo è il motivo per cui in tutti i testi di Economia politica si assegna un ruolo decisivo e centrale alla gestione pubblica di tali risorse. E’ proprio nell’ottica del breve periodo che non si investe nella manutenzione della rete del Fiora, che perde da molti anni il 46% dell’acqua immessa nella rete; tale investimento, infatti, si ripagherebbe solo dopo decenni, come lo fu quello per la realizzazione dell’acquedotto del Fiora. Invece si preferisce investire nei dissalatori da realizzare in terra ferma. Per questi motivi la raccolta delle firme tra i cittadini per indire i referendum e impedire la privatizzazione della gestione dell’acqua sta registrando un successo inatteso, nonostante i tentativi di boicottaggio dei soliti dirigenti dei partiti di centrodestra e centrosinistra.

Sarà un caso che questi dirigenti politici pubblici finiscano la loro carriera politica nei Consigli di Amministrazione di tali società private?

 

 

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AUDIZIONE PUBBLICA
Il Sindaco ed il Consiglio Comunale incontrano il Comitato per il No
all'Inceneritore di Scarlino
in sala consiliare
martedi 20 aprile 2010

VIDEO

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Risposta all'intervento di Fusini (CNA) http://www.provincia.grosseto.it

Il Preconcetto è…..


Il preconcetto è una subdola quanto pericolosa tentazione o debolezza di cui l’essere umano è spesso vittima. Chi ne è colto non è capace, spesso perché non vuole, di discernere, di cercare e saper riconoscere la verità. Le sue valutazioni sono in genere distorte da un vizio iniziale.

Un gran brutto problema, insomma, il preconcetto, tanto che c’è chi, come il presidente di CNA di Grosseto, non esita ad esortare chi si oppone all’inceneritore di Scarlino, quindi l’intero Consiglio Comunale di Follonica, tutte le liste civiche e partitiche (l’intero arco politico follonichese), il Comitato contro l’inceneritore ed anche i semplici cittadini, ad abbandonare i “preconcetti”.

Forse voleva dirci che, secondo il suo pensiero, è un preconcetto preoccuparsi seriamente della salute dei cittadini e dei lavoratori, in primis di coloro che operano 8 ore al giorno ai piedi dell’impianto, o lo è temere per il futuro economico di un comprensorio che ha la sua base nel turismo, nel composito indotto e che tanto vi ha investito? Oppure alludeva alla tutela di un bellissimo ed unico ambiente naturale già inquinato dall’arsenico e da 40 anni di pesante attività chimico-industriale,

Parrebbe di capire che di questi preconcetti, secondo il presidente Fusini, ma in verità non è solo, sarebbero vittime coloro che sostengono che l’incenerimento è una politica antiquata, che non chiude affatto il ciclo dei rifiuti, bensì lo alimenta, con le ceneri, i gas e le polveri prodotte, con seri rischi per la salute; vittime di preconcetti anche quelli che asseriscono che per risolvere il problema dei rifiuti esistono metodiche alternative, non più sperimentali, più economiche e, fondamentale, in grado di salvaguardare l’occupazione.

Sempre per vittime di preconcetti si vogliono far passare coloro che ritengono che l’inceneritore porterà una falsa economia, che premierà solo i proprietari dell’impianto, pubblici e privati curiosamente in gran parte senesi ed aretini, ma danneggerà gravemente quella diffusa, di molti, quella del turismo, del commercio, dell’agricoltura, dei servizi ed anche della piccola e media industria già presente.

I malati di preconcetti reputano folle volere un tale impianto ed il suo indubitabile impatto inquinante, ad 800 mt dalle 30mila anime di Follonica e Scarlino che in estate divengono più di 120mila, su uno dei più bei golfi del Mediterraneo, alle spalle di un porto turistico da 1000 posti barca e di un’infinità di villaggi, Cav, Rta, agriturismo, attività commerciali, aziende agricole e non, in grado di generare una virtuosa economia per il presente e per il futuro dei nostri figli.

Accettare serenamente ed addirittura con compiacimento tutto ciò a beneficio di poco e di pochissimi, non sarà forse questo un vero, drammatico e misterioso preconcetto..?

Ma noi siamo, adesso è il caso di dirlo,  pre-concettualmente fiduciosi e siamo lieti che il presidente Fusini abbia fatto suo l’invito che da sempre rivolgiamo a tutti gli attori politici e privati, di “abbandonare i pregiudizi, i privilegi e di aprirsi ad un vero dialogo”.

Noi siamo in grado di garantirlo, benvenuto al confronto, per il bene della comunità, chi sia in grado di fare altrettanto

Presidente del comitato no inc. di Scarlino
( Mario Monciatti )

 

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Durante la manifestazione di sabato 20 marzo a Roma, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inserito “al volo” in programma la sconfitta del cancro entro i prossimi tre anni. Un’affermazione azzardata per la leggerezza con cui è stata data in pasto alla folla in piazza, tanto più in un paese dove le politiche ambientali sono attente a tutto tranne che alla salute dei cittadini. Al premier hanno risposto alcuni ricercatori.

Tumori: qualche domanda per il Premier

di Patrizia Gentilini (Oncoematologo Isde)

Caro presidente Berlusconi, forse Lei, come tanti del resto, non ha ben chiaro il fatto che il cancro di cui indiscutibilmente si guarisce e che quindi nel 100% dei casi è sconfitto, è quello che NON è venuto

Questo è anche il cancro che ci risparmia il maggior peso di sofferenze personali, che anche Lei certamente ha provato essendone stato colpito, ma anche di di costi per la collettività. Se Lei, o chiunque altro decisore politico, desse finalmente ascolto a ciò che medici e ricercatori indipendenti da decenni affermano, in primis Lorenzo Tomatis, e finalmente si adottassero serie misure di prevenzione primaria, ovvero riduzione della esposizione delle popolazioni ai cancerogeni presenti ormai stabilmente non solo nel nostro habitat ma nel nostro stesso corpo e trasmessi dalla madre al feto, moltissimi tumori sarebbero evitati e quindi Lei (o chi per Lei) potrebbe davvero dire di avere contribuito a sconfiggere il cancro.

Ma come fare in concreto? Qualche consiglio potrà aiutarla.

Ecco dunque qualche suggerimento in proposito.

1) Sono oltre 50 i siti gravemente inquinati nel nostro Paese ed in attesa di bonifiche che non arrivano mai.  Perchè non investire i tanti soldi raccolti dalle varie campagne contro il cancro in questo?

2) Lei sa che oltre 1.200.000 cittadini italiani hanno bevuto nel 2008 acqua contaminata da arsenico oltre il limite di legge di 10 microgrammi/litro grazie a deroghe? L’arsenico è un cancerogeno certo per l’uomo e non è che alzando con deroghe i limiti di legge la sua cancerogenicità diminuisce.

3) Lei sa che i controlli per diossine che escono dagli inceneritori vengono - per legge - eseguiti in regime di autocontrollo 3 volte all’anno per complessive 24 ore su 8.000 ore di funzionamento?

4) Lei sa che contro un limite per le diossine che l’Oms raccomanda per gli adulti di 2pg/kg un bambino di Brescia, residente nel sito contaminato della Caffaro ne ha assunto 1200 pg/kg/die con il latte materno, a Taranto 400 pg e in Toscana, in prossimità di un inceneritore circa 80?

5) Perché non si impegna a togliere gli assurdi incentivi alla combustione dei rifiuti (prassi già stigmatizzata dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici), che droga pesantemente il mercato ed impedisce il decollo di una corretta filiera di trattamento?

6) Sa che i rifiuti possono essere gestiti innanzitutto riducendoli e poi differenziandoli per riciclarli e recuperare materia senza alcun bisogno di ricorrere a processi di combustione nè a discariche, con creazione di posti di lavoro e benefici per la comunità tutta?

7) Sa che in Svezia, dove 30 anni fa sono stati vietati alcuni pesticidi, si registra una riduzione dell’incidenza dei linfomi?

8) E' a conoscenza del fatto che in Italia da 0 a 14 anni i linfomi crescono del 4.6% annuo vs una media europea dello 0.9% e che nel 2007 sono state distribuite sul suolo agricolo italiano 1534000 tonnellate di fitofarmaci?

9) Sa che il 57.3% dei 1123 campioni delle acque italiane è contaminato da pesticidi e che nel 36.6% dei casi si superano i limiti di legge?

10) è a conoscenza del fatto che i processi produttivi ed industriali possono essere riconvertiti in cicli chiusi in modo da ridurre drasticamente i quintali di cancerogeni che ogni anno riversiamo - a norma di legge - in aria ed acqua e di cui forse le sfugge l’entità?

Le riportiamo sotto una tabellina riassuntiva fatta con i dati ufficiali (fonte:  http://www.eper.sinanet.apat.it/site/itIT/Registro_INES/Ricerca_per_inquinante/RicercaInquinanti.html) su alcuni degli inquinanti immessi “a norma di legge” in aria ed acqua in Italia nel 2005:

• Arsenico (As) e composti = 8.016,6 Kg
• Cadmio (Cd) e composti = 3.033,0 Kg
• Cromo (Cr) e composti = 140.026,6 Kg
• Nichel (Ni) e composti = 80.613,1 Kg
• Benzene, toluene, etilbenzene, xileni =715.567,4 Kg
• Mercurio (Hg) e composti = 3.887,1 Kg
• Piombo (Pb) e composti = 114.967,1
• Diossine (PCDD) + furani (PCDF) = 103,0 g\a

La lista è lunga, credo infinita, ma ci fermiamo qui.

L’articolo 32 della Costituzione - ancora in essere - riconosce la Salute come un diritto individuale ed un bene per la collettività. Dando ascolto alle nostre voci Lei, presidente Berlusconi, farebbe il più grande regalo, ben più della sua eredità, ai sui figli e ai suoi nipoti.
dal sito: http://www.terranews.it


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MANIFESTAZIONE RIUSCITA!
GRAZIE A TUTTI!

Venerdì 26 marzo oltre 300 persone hanno manifestato nel centro di Follonica la loro delusione  e contrarietà per il Rilascio della VIA all’inceneritore. Una partecipazione popolare molto significativa ed illuminante sullo stato d’animo della cittadinanza, se si considera che la manifestazione è stata convocata solo 48 ore prima internamente al comitato, senza alcuna forma di pubblicità esterna.
A tutti gli iscritti al Comitato per il No all'inceneritore, a tutti i simpatizzanti , a tutti i cittadini , ai commercianti di Via Roma ed a quanti hanno partecipato anche solo indirettamente od emotivamente alla manifestazione di ieri venerdì 26 marzo, a tutti voi desidero indirizzare il mio più sentito grazie anche a nome del Consiglio Direttivo.

Grazie per aver sfilato , per aver scandito slogan , per aver espresso tutta la nostra  delusione ed insoddisfazione, grazie per aver comunque espresso gioia di esserci ed entusiasmo e,nonostante tutto, fiducia in quanto potremo ancora fare,e per certo faremo, per difendere la nostra terra, la salute, il futuro ed il lavoro di TUTTI.

Grazie per aver offerto un bellissimo esempio di come la passione e la determinazione possano sposarsi con la civiltà ed il rispetto per gli altri . Migliore risposta non potevamo  dare a chi, incomprensibilmente, ci definisce "estremisti" o ci rivolge offese .

Grazie a tutte le forze politiche di Follonica , maggioranza, opposizione e non rappresentati in Consiglio Comunale, che hanno partecipato alla manifestazione con i loro esponenti, rendendo ancor più palese la trasversalità dell'opposizione all'inceneritore e del Comitato stesso.
Grazie alle forze dell'ordine che hanno svolto il loro delicato lavoro con efficenza e discrezione e che so essere rimaste compiaciute del nostro contegno.

Grazie alla travolgente Zastava Orkestar (http://www.facebook.com) che ci ha permesso di esprimere, ed ha ben interpretato, il messaggio positivo di cui desideriamo essere portatori.
Infine un reale e sincero grazie a quanti, pur non concordi con le nostre idee e presenti nel luogo del corteo, non hanno disturbato la nostra libera espressione, rispecchiando il nostro medesimo rispetto e considerazione.

Tutto questo è un nostro prezioso patrimonio che non dobbiamo disperdere ma incrementare.
Un caldo e sincero grazie
Il Presidente
Mario Monciatti

 

Alcune immagini della manifestazione

 

 

 

 

 

 


LA PAROLA TORNA ALLA POPOLAZIONE!

 

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dal sito:http://www.agoramagazine.it
Inceneritori: notizie allarmanti dalla Francia


sarcomi + 22%,
linfomi non Hodgkin + 12%
cancro al fegato +16%,
tutti i cancri nelle donne +6%
mieloma multiplo +16%

A cosa servono i monitoraggi??

Quante sofferenze e quanti morti ancora saranno necessari perché finalmente si aprano gli occhi ed i rifiuti cessino di essere risorse solo per chi, incenerendoli, accede, in un mercato drogato, ai vergognosi incentivi che solo l’ Italia riconosce ai “fuochisti” di turno?

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Lettera aperta al Professor Silvano Focardi

Grosseto 22.3.2010

Egregio professore,
ho letto attentamente quanto ha scritto recentemente in merito al riesame relativo alla V.I.A. dell’inceneritore di Scarlino e in particolare i punti 3,4 e 5 del Parere fornito alla Provincia di Grosseto, dove affronta i temi della Caratterizzazione dello stato attuale dell’aria, suolo e acque. Emerge in modo molto evidente che non Le hanno fornito tutte le informazioni e studi esistenti. Infatti, Lei propone saggiamente diversi monitoraggi che dovrebbero accompagnare l’avvio dell’impianto, dando per scontato che sia stata già valutata positivamente la sostenibilità di ulteriori carichi inquinanti.

Questa valutazione, come giustamente vuole la legge, il buon senso e che Lei ha dato per scontata, invece non è stata fatta. Le sembrerà impossibile che possa accadere una cosa del genere, ma questo è successo e non l’hanno evidentemente informata. Con i “punti zero” dei suoi monitoraggi troverà che nel terreno e nelle acque di falda ci sono già rispettivamente decine e centinaia di volte arsenico e altri metalli oltre i limiti di Legge. Già Scarlino Energia nello Studio di Impatto ambientale li ha però definiti una bizzarra anomalia naturale.

Le faccio solo tre esempi
e, per ciascuno, le citerò una fonte autorevole di verifica:

- migliaia di tonnellate di rifiuti tossici (ceneri di pirite) sono tutt’oggi interrate in prossimità della superficie e lasciate alle piogge liscivianti senza alcuna protezione, non solo nell’argine del Canale Solmine, ma a partire dalle recinzioni della proprietà di Scarlino Energia Srl. Molti conoscono questa realtà, ma fanno finta di non sapere,cosicché dopo 20 anni dall’avvio delle bonifiche non si conosce fino a dove sono interrati tali rifiuti tossici.

Come Lei saprà bene, l’obbligo di bonifica in Italia non si limita ai confini della proprietà, ma questa norma non è applicata nel Comune di Scarlino. Legga la Proposta di indagine dell’ARPAT di Grosseto dic.2007;

- si conoscono i dati di un inquinamento elevatissimo di arsenico (come già detto, centinaia di volte sopra i limiti di legge) nella prima falda idrica, ma non si sa fino a dove è esteso tale inquinamento, né si conoscono tutte le fonti inquinanti. Molti sanno, ma a Lei evidentemente non l’hanno detto, che in inverno tali falde arrivano in superficie e che l’arsenico viene distribuito lungo la rete dei fossi campestri e finisce nei terreni, nel vicino padule e in mare. Verifichi quanto sopra scaricando la relazione, agli atti del riesame della VIA, del geologo dott. Lodovico Sola, già dirigente della RIMIN, la più importante società di ricerca geochimica in Italia;

- con i fumi della fusione delle piriti si sono distribuiti nel territorio circostante dalle 15 alle 539 tonnellate per anno di arsenico.

Legga lo studio del 2002 del prof. Tiezzi, ordinario di Chimica presso l’Università di Siena. A cosa serviranno i monitoraggi? Non le sembra cinico monitorare su un moribondo l’aggiunta di altre dosi di veleno?
Sulla presunta anomalia geochimica e sulla caratterizzazione di tali rifiuti tossici, sui quali evidentemente non le hanno riferito, mi permetto di indicarLe infine un altro illustre docente del suo Ateneo, il geochimico prof. Riccobono, che le ha studiate non lasciando nulla alla superficialità o alla parzialità.

Prof. Roberto Barocci
Forum Ambientalista

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Comunicato stampa n° 5

Cogliamo l’occasione per ringraziare il Sindaco di Follonica Eleonora Baldi per la sua lotta appassionata e convinta contro l’inceneritore, in favore del futuro, dello sviluppo e della salvaguardia della salute di una Follonica che la giunta provinciale ha uno strano modo di tutelare, e Le esprimiamo la nostra totale solidarietà di fronte agli attacchi di veri nemici e di falsi amici .

Il comitato del No prende atto della decisione della Amministrazione Provinciale che con delibera dell’11 marzo conferma la compatibilità ambientale per l’inceneritore di Scarlino a bruciare CDR e delle dichiarazioni del presidente Marras tese a chiarire che la VIA è concessa con prescrizioni che dovrebbero garantire la popolazione da rischi per la salute applicando innovative  tecnologie di monitoraggio.

Confermare una pronuncia di compatibilità come quella della delibera 118, rattoppando con prescrizioni quello che doveva essere contenuto nel SIA, è inaccettabile, è l'ennesimo attacco alla legalità, e di certo non conseguente all’iter promosso dallo stesso presidente Marras.

Non era questo che il Comitato e la popolazione follonichese si aspettavano dopo le conclusioni dell’inchiesta pubblica, voluta dal Presidente, dalla Giunta e dal Consiglio Provinciale tutto.

La commissione d’Inchiesta pubblica, formata da tecnici di altissimo valore professionale, ha redatto un rapporto che non ammette equivoci e le cui conclusioni vogliamo ricordare :

“ Il Comitato di Inchiesta Pubblica al termine dei suoi lavori esprime un parere non favorevole (alla concessione della VIA), la VIA non è da confermare, ma da ritirare in autotutela “ .

Confermava, cioè, quello che il Comitato sostiene da anni: quell’impianto non ha alcuna legittimità di operare nel contesto della piana e le autorizzazioni sono frutto di altrettante irregolarità, carenze o superficialità.

La Provincia avrebbe dovuto prendere atto di queste conclusioni e, coerentemente, revocare la VIA, ma ha preferito, invece, seguire un’altra strada, quella della revisione della revisione, avvalersi di un'altra consulenza che ha contraddetto il lavoro del Comitato di inchiesta pubblica e legittimato in extremis un iter amministrativo di VIA inqualificabile e su cui, grazie al cielo, pendono ricorsi al TAR .

Oggi, a posteriori, ci sorge il dubbio che tutto questo fosse previsto, che le richieste di risarcimento milionario da parte di Scarlino Energia ed il ricatto occupazionale, supportato dai sindacati, abbiano sortito il loro effetto: la Via non poteva essere revocata a prescindere dalle enormi carenze.

Ma c'è stato un intoppo non previsto: un parere  negativo, perentorio ed inequivocabile della Commissione d’inchiesta pubblica. Di qui, crediamo, l’incarico al Rettore dell’Università di Siena, tecnico di indubbio prestigio, ma in ambiti non attinenti  al tema in oggetto.

Oggi si parla di prescrizioni, di controlli atti a tutelare la salute dei cittadini…..ma quali? Forse quelli in autocertificazione? O gli stessi realizzati per l’Agrideco? che certo non pare abbiano impedito un traffico illecito di rifiuti pericolosi e la morte di un operaio. Non servono i monitoraggi, quello che la popolazione chiede, e che una coscienziosa amministrazione pubblica che tutela l’interesse collettivo dovrebbe garantire, è che venga stabilito (a questo serve la VIA) se la scelta di collocare un inceneritore, in una zona giá gravemente inquinata da arsenico e dove insistono altre fonti  di contaminazione, è conforme alla legge. Lo studio sulla salute della popolazione deve esser fatto prima: farlo dopo è la beffa oltre ad un drammatico danno .

La vera tutela della salute dei residenti della piana si realizza applicando la legge, bloccando un impianto privato avulso dal contesto economico locale e dalla programmazione pubblica, che non ha ness