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Cosa è un inceneritore

            

L'incenerimento è il processo di combustione controllata di rifiuti. Esistono due categorie principali per questo processo, una per i rifiuti solidi urbani, ed un'altra per i rifiuti speciali, a cui si aggiungono categorie particolari ad esempio per i rifiuti medici o le armi chimiche.

L'obiettivo principale dell'incenerimento è lo smaltimento dei rifiuti stessi e spesso si pone come alternativa ad altri metodi di smaltimento, in particolar modo le discariche. L'incenerazione riduce il volume totale dei rifiuti e, in particolare nel caso di rifiuti pericolosi, viene utilizzata per ridurre la tossicità o altre caratteristiche pericolose dei rifiuti stessi.

La scelta del luogo e la costruzione degli impianti di incenerimento spesso sono la scintilla di dispute locali. Inoltre sono frequenti dispute politiche sulla espansione, regolazione o gestione degli inceneritori.

L'incenerimento e la gestione dei rifiuti

Come strategia di smaltimento, tutte le forme di incenerimento sono meno desiderabili di forme più preventive per la gestione dei rifiuti, come la riduzione delle fonti, il riciclo o il riutilizzo dei prodotti. Ciononostante l'incenerimento può essere effettuato in maniera che la combustione stessa produca energia utilizzabile. Di conseguenza il processo di incenerimento viene talvolta detto recupero di energia o termovalorizzazione.

L'incenerimento non è necessariamente incompatibile con il riciclaggio, dato che i materiali riciclabili possono essere recuperati sia dai rifiuti presenti nelle o destinati alle discariche che a quelli destinati agli inceneritori. Dopo che le materie di valore come l'acciaio, l'alluminio ed alcuni tipi di plastica sono stati rimossi, gli altri materiali che non sono economicamente riciclabili, come il polistirene, i tovaglioli di carta e gli imballaggi, possono essere spediti ad un termovalorizzatore per il recupero dell'energia. Inoltre, l'incenerazione permette di riciclare altri metalli che non sarebbero altrimenti recuperabili. La porzione dei metalli che non è stato possibile separare prima della combustione può essere spedita alle fonderie per il riciclaggio.

L'Unione Europea ha definito una gerarchia nelle politiche di gestione dei rifiuti, ponendo la incenerazione tra il 4° e il 5° posto:

  • ridurre alla sorgente la produzione di rifiuti
  • riutilizzo dei prodotti
  • riciclaggio
  • smaltimento con recupero energetico (termovalorizzazione)
  • smaltimento senza recupero energetico

 

Emissioni

L'incenerimento produce numerose emissioni e rifiuti, come gas non combusti e metalli, alcuni pericolosi prodotti secondari della combustione, e le ceneri (depositate, filtrate o rilasciate nell'atmosfera). La cenere viene considerata in molte legislazioni come un rifiuto speciale. Comunque, a seconda del tipo di inceneritore e del tipo di rifiuto bruciato, la cenere rimanente può essere considerata non tossica. I rischi per la salute associati con le queste emissioni e i rifiuti degli inceneritori sono oggetto di accese controversie. Tra i contaminanti indesiderati causati dall'incenerimento ci sono le diossine e i furani, tuttora oggetto di studi e dibattiti. Inoltre, il trasporto dei rifiuti, in particolare quelli speciali, può esporre a rischi le comunità circostanti.  

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Mappa degli impianti di incenerimento in Italia:



Ultimo aggiornamento: 2008-04-12

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