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(ultimo: n° 06/2010)
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Incendio Agrideco

 
Incendio Agrideco: un gruppo di cittadini pongono alcune domande a:

Regione Toscana
Provincia di Grosseto 
Comune di Scarlino
Comune di Follonica
ARPAT
AUSL

 
La Regione Toscana in data 4 luglio 2008 ha comunicato quanto segue:
 
“Nessuna ‘nube tossica’ a Scarlino. Lo confermano le analisi dei campioni prelevati da Arpat intorno all’azienda Agrideco il giorno stesso dell’incendio e 
quello successivo. «I fumi che si sono liberati in seguito all’incidente – spiega l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini – sono quelli tipici dei 
casi d’incendio…”

L’ARPAT, in data 4 luglio 2008, ha infatti reso noto che:

“Fumi: è stata rilevata la presenza di diossine e benzo(a)pirene (che si producono sempre in caso di combustione incontrollata). Il benzo(a)pirene, un idrocarburo policiclico aromatico (Ipa), era probabilmente già presente in azienda in quanto legato alla presenza di pneumatici all'interno della struttura.

Aria: i valori rilevati nelle 4 stazioni controllate hanno evidenziato diossine in concentrazioni non rilevanti, inferiori a quelle misurate in aree metropolitane. Analogo risultato hanno dato i valori di benzo(a)pirene al Puntone e a Follonica. I dati di benzo(a)pirene, relativi ai campioni prelevati a Scarlino Scalo e al podere Sant’ Ilario il 27 giugno sono risultati superiori a quelli rilevati nelle altre postazioni. Questa differenza può essere attribuita al fatto che i fumi prodotti nel corso della seconda giornata, ad incendio quasi domato, si sono dispersi meno ed è stato possibile rilevare concentrazioni significative durante il campionamento dell’aria.”

Si evidenzia che, come risaputo, alcuni IPA, tra cui il benzo(a)pirene, sono cancerogeni per l'uomo. Sono noti gli effetti sull'apparato respiratorio. Gli IPA sono veicolati nell'albero respiratorio dalle particelle sospese e, con quelle di diametro intorno a 1 micron, raggiungono direttamente gli alveoli polmonari. Il contatto diretto e prolungato con gli alveoli facilita l'azione cancerogena, eventualmente potenziata dalla presenza di piombo che abbatte le difese organiche. Gli studi epidemiologici condotti sul lavoratori esposti a tali inquinanti hanno chiaramente messo in evidenza il ruolo della inalazione di IPA nello sviluppo del cancro del polmone. 

La Legge prevede un livello max di benzo(a)pirene nell’aria pari a 1 ng/m³ (nelle strade affollate, a causa delle emissioni del traffico stradale, i livelli di benzo(a)pirene possono anche superare 3 ng/m³). Prima che tali sostanze si dissolvano completamente nell’aria, terminando così la loro pericolosità, occorrono tre settimane.

Ciò premesso, chiediamo a Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Scarlino, Comune di Follonica, ARPAT e ASL:

1) Considerando che gli IPA rimangono nell’aria per 3 settimane è stato corretto sostenere, specialmente per le zone maggiormente investite dalla nube, l’assenza di pericoli (anche “potenziali”) per la popolazione ivi residente ?

2) Se è così, perché è stata negato ad alcuni lavoratori della zona industriale della Botte di Scarlino il rilascio di una certificazione attestante l’assenza di "pericoli" per la salute in caso di permanenza in tale area ?

3) Quali sono i valori di diossine e benzo(a)pirene effettivamente rilevati ? Perché nel suddetto comunicato del 4 luglio non sono stati resi noti ?

4) è vero che la Provincia di Grosseto è ricorsa ad una consulenza esterna di un soggetto specializzato finalizzata ad avere un parere sugli impatti sull’ambiente e la salute dell’uomo della nube sprigionatasi dall’incendio ?

5) se (come pare) ciò corrisponde al vero, perché non viene reso pubblico tale parere ?

Risposte più chiare rispetto di quelle date dall’Ass.re Anna Rita Bramerini, dati certi e documentati sarebbero quello che i cittadini si aspettano dai responsabili tecnici e amministrativi.


Firmato: Un gruppo di cittadini preoccupati


Roberta Tozzini, Donatella Bertaccini, Alessandra Farchica, Marisa Neri, Adua Costagli, Sergio Allegria, Stefano La Cava, Maurizio Padula, Loriano Bertaccini, Elena Testi, Massimiliano Grassini, Lucia Spinelli, Riccardo Felli, Nicola Serafini, Fiorella Marchini, Renzo Braccini, Manrico Martellacci, Beatrice Bonetti, Giuliana Lotti, Paola David, Claudio Bartoli, Manuele Scardina, Federica Centini, Massimo Spinosa, Enrica Demi, Matteo Racugno, Enrico Demi, Siria Zamperini, Dilia Bongini, Alessandro Martini, Andrea Martini, Cristiano Filippi, Simone Moretti, Michela Gasparri, Waldo Bejarano Hugo, Guido Pappagallo, Giante Lorusso, Amlal Abrellatif, Amlal Abdilkrim, Alan Abbot, Josè Santana, Armando Bedon, Luigi Sainato, Dario Clementi, Rocco Calducci, Andreasik Pawel, Ciosa Ionut, Enrique Mich, Angelo Renzetti

 
 
 
 
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articoli di giornale sul documento

15/07 - Corriere di M - Agrideco: i cittadini chiedono spiegazioni

15/07 - La Nazione - Tragedia Agrideco: restano ancora punti oscuri


15/07 - IL Tirreno - Incendio: vogliamo chiarezza

 

* * * * * *

 

Articoli di giornale
06/07 La Nazione - Agrideco, i dubbi dei Verdi
05/07 - Corriere di M - mancano i mezzi per le emergenze
05/07 - La Nazione - Agrideco: il rischio contaminazione resta

04/07 -Corriere di M - Agrideco: presa di posizione

04/07 - La Nazione - Agrideco: sale la polemica, non ci fidiamo più
03/07 - Corriere di M - Agrideco: le analisi arpat non coincidono
02/07 - La Nazione - agrideco: numerose conferme preoccupanti

01/07 - La Nazione - incendio: primi avvisi di garanzia
01/07 - La Nazione - incendio: ultimo saluto a Do
30/06 - Corriere di M - Le nubi tossiche non conoscono confini

30/06 - Agrideco: interrogazione della lista "Noi per Scarlino"
30/06 - La Nazione - I Cittadini non si fidano più. Rabbia al corteo
30/06 - Il Tirreno - In corteo per dire NO al polo dei rifiuti

29/06 - Il Tirreno - tre indagati per omocidio colposo
29/06 - Corriere di M - Fabbrizzi: è necessario sapere cosa succede in tempo reale
29/06 - Corriere di M. - Ranieri: attendiamo risposte chiare
29/06 - La Nazione - stamani il corteo alla botte
29/06 - Il Tirreno - agrideco: tre domande scomode

29/06 - Il Tirreno - rischio contaminazioni, firmate le ordinanze
28/06 - Corriere di M. - Franchi: manca un piano di evacuazione
28/06 - Corriere di M. - Incendio: già pronti gli avvisi di garanzia
28/06 - Il Tirreno - nessuno si è fatto vivo con la famiglia Doru
28/06 - Il Tirreno - acqua potabile per spegnere l'incendio
28/06 - Corriere di M. - Spagnesi: il danno ambientale c'è stato
28/06 - Il Tirreno - Comitato: lazona è pericolosa e troppo compromess
28/06 - Il Tirreno - nube tossica: vietato raccogliere frutta e verdura

28/06  - La Nazione - agrideco autorizzata solo per rifiuti non pericolosi
27/06 - Corriere di M - PRC: troppi lati oscuri legati allo smaltimento dei rifiuti
27/06 - Corriere di M - causa arsenico, l'incendio si spegne solo con acqua potabile
27/06 - Il Tirreno - Incendio all'agrideco, muore operaio
27/06 - IL Tirreno - nube tossica, rimanete in casa
27/06 - Il Tirreno - incendio: tre domamde senza risposta
27/06 - Il Tirreno - un pomeriggio di lacrime e terrore

27/06 - Il Tirreno - agrideco, da questo impianto passano rifiuti industriali di mezza  Italia


Comunicato Stampa n.17.08 del 2.7.2008
            Nei giorni passati abbiamo assistito esterrefatti al susseguirsi di comunicati dell’Arpat, dell’ASL,del Comune e dell’Amministrazione provinciale che ci informavano di essere nell’impossibilità di sapere che cosa è stato immesso nell’aria dall’incendio dell’AGRIDECO e in quale quantità. Dichiarazioni prudenti, comprensive nella prima fase quando hanno parlato di rifiuti “speciali non tossici”, non sapendo che c’era altro, ma incomprensibili quando hanno detto che non c’era da preoccuparsi. Bastava guardare la consistenza di quella spaventosa nube nera, dare un occhiata in giro, pensare a quale temperatura il tutto stava bruciando, pensare che non c’erano “Filtri”, per capire che non c’era da sottovalutare cosa trasportava quella nube nera. Dopo essersi estesa a bassa quota, sul cielo di Scarlino, Gavorrano, verso Massa Marittima, nelle ore serali e notturne, grazie ai venti dominanti in quelle ore, ha invaso e si è diffusa, sempre più a bassa quota su tutta la pianura e verso il mare. Alle 23 al Puntone non si respirava, le ciminiere della Tioxide, Solmine, Inceneritore, alle 23,30 erano invisibili dal piazzale della portineria e l’AgriDeco continuava a bruciare ed emettere fumi in gran quantità; più tardi il grecale sostituiva la tramontana e tutto era su Follonica.
Mentre l’ARPAT prevedeva giorni per avere i risultati e sapere cosa era andato nell’aria,  a noi venivano in mente i convegni del Puntone e di Scarlino Scalo del 2007, quando Sindaco, Presidente della Provincia, responsabili dei controlli per la salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente, opportunamente coadiuvati da “professoroni” e responsabili di Scarlino Energia, esaltavano tecniche di monitoraggio, controllo in continuo delle emissioni e del territorio. Ci avevano venduto del fumo? Se non era fumo, erano solo parole, parole “inquinanti” come i fumi dei rifiuti dell’AGRIDECO, buone solo per ingannare la gente
Ieri sulla stampa venivano riportate alcune dichiarazioni del Dott. Giancarlo Sbrilli, direttore ARPAT di Grosseto, che davano un’immagine diversa di quelle che sono le possibilità di controllo; dichiarava che non ci sono possibilità di Campionamento, in casi del genere e aggiungeva: “E’ bene chiarire che non ci sono strumentazioni che in tempi rapidissimi possono consentirci di individuare la composizione chimica delle sostanze immesse nell’aria – esistono soltanto alcuni strumenti, in dotazione ai vigili del fuoco, che sono in grado di individuare, all’interno di un ambiente chiuso, la presenza di sostanze tossiche.” Dichiarazioni oneste, queste, che inducono però al confronto con quanto sostenuto nei convegni di cui parlavamo sopra.
Noi Cittadini, siamo allarmati, non ci dicono verità, non ci fidiamo della volontà di controllo delle aziende, dei controlli di chi doveva e dovrebbe garantire la nostra salute e la tutela dell’ambiente; oggi ci dicono di essere in grado di registrare l’inquinamento, solo quando questo è già un fatto accertato.   TARDI, come purtroppo dimostra il dramma AgriDeco.
Prima del monitoraggio, noi vogliamo la prevenzione ed ancor prima l’esame della richiesta di autorizzazione e poi i controlli….e poi, certezza di punizione per omissioni ed illegalità!
Altra cosa grave è che da questi amministratori dipendono le autorizzazioni per lo svolgimento di queste attività pericolose ed i loro comportamenti non ci danno tranquillità per il futuro. Vorremmo capire con quale coraggio e coscienza si continui a sostenere che l’inceneritore di Scarlino “migliorerà” la situazione esistente per noi e per l’ambiente.
Un pensiero conclusivo e sentito, è ancora una volta per le vittime di questa tragedia e per i loro familiari ai quali torniamo ad esprimere la nostra solidarietà con l’impegno a vigilare anche per chi avrebbe più doveri e possibilità
Il Comitato per il NO all’Inceneritore di Scarlino
 
 
AGRIDECO – ZONA INDUSTRIALE DELLA BOTTE – SCARLINO

26-06-2008   GRAVE INCENDIO.


 
 
IL COMITATO PER IL NO ALL'INCENERITORE DI SCARLINO PROMUOVE UNA MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA' PER LE VITTIME E DI
PROTESTA CONTRO LA NUBE TOSSICA CHE SI E' SPRIGIONATA DALL'INCENDIO ALL'AGRIDECO


  
ABBIAMO MESSO INSIEME MORTI BIANCHE ED EMERGENZA RIFIUTI

DOMENICA 29 giugno ORE 10 TUTTI ALLA BOTTE

(Zona industriale del Casone)

 
Acidi, elementi chimici tossici, arsenico, rifiuti, metalli pesanti, veleni (quanti veleni?) , rischi (quanti rischi?), dove sono i piani di emergenza?
DOV'E' IL MONITORAGGIO, DOVE SONO I CONTROLLI?
DOVE SONO LE INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE?
FERMIAMOLI, E' ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA!! 
E' ORA DI FERMARE GLI INTOCCABILI SIGNORI DELLA MORTE

QUESTO TERRITORIO HA PAGATO ANCHE TROPPO!!
E' SCANDALOSO NON SAPERE QUALI VELENI SI SONO SPRIGIONATI E DOVE SI SONO POSATI
    
 
 
 
 
 
*************
Comunicato stampa del Comitato, a seguito della grave tragedia che si è verificata ieri nell'area industriale del casone
 
Comunicato stampa n° 15/2008
 
 **************
 
Documento del Comitato sulla Legge Seveso, a seguito della grave tragedia che si è verificata ieri nell'area industriale del casone
 
Documento Legge Seveso


Ultimo aggiornamento: 2008-07-18

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