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L'ULTIMA FOLLIA DI PRODI

dal sito di Beppe Grillo
http://www.beppegrillo.it/2008/05/il_segreto_di_stato/index.html?s=n2008-05-18

IL SEGRETO DI STATO SULL'ENERGIA

I siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi.
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: "Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento".
"Le amministrazioni non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione".
"Sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento".
L'articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione.
Se un sindaco dovesse divulgare ai suoi cittadini l'esistenza di una discarica di scorie nucleari nel suo comune finirebbe in galera. Se un sindaco non informasse i cittadini tradirebbe il suo mandato nei loro confronti.
I nostri dipendenti ci trattano come dei sudditi. Se la nostra volontà non coincide con la loro cambiano le leggi, impongono il segreto di Stato sui rifiuti tossici, sulle centrali nucleari. Gli altri Paesi hanno il segreto sulla sicurezza nazionale, sulle basi militari. Noi abbiamo il segreto di Stato sulla spazzatura, su chi ci avvelena, sulle sue motivazioni, sui suoi interessi.
Le centrali nucleari non sono una soluzione per l'energia. I maggiori esperti mondiali sono d'accordo e attraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze. Gli inceneritori non sono una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti. I maggiori esperti mondiali sono d'accordo e attrraverso il blog raccoglierò le loro testimonianze.
Il cittadino ha il diritto di essere informato sulle scelte dei suoi dipendenti. Prodi ha firmato il decreto, Veltrusconi lo userà, ma i cittadini non rimarranno a guardare.
Libera informazione in libero Stato.

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Dal sito di Fedrico Valerio

venerdì, 23 maggio 2008
Il nucleare assistito

La trasversale fregola filo nucleare si è scatenata. Per far conoscere a più italiani possibili l'ennesima patacca che ci vogliono affibbiare ho inviato ad alcuni giornali nazionali questa lettera, il cui contenuto è già noto ai fedeli frequentatori di questo blog. Se la condividete siete invitati a clonare la lettera e inviarla a vostro nome ai vostri giornali locali e alle vostre mailing list.



Il Nucleare assistito

Il rilancio del nucleare all'italiana parte da lontano e più precisamente dall'altra sponda dell'Atlantico.

Negli Stati Uniti, dopo il grave incidente del reattore di Tree Mile Island, avvenuto il 28 marzo 1979, e che ha decretato la bancarotta della società che gestiva l'impianto, nessun imprenditore privato ha investito un dollaro nel nucleare.

E oggi la Casa Bianca ha deciso di dimenticare il liberismo e le ferree leggi del mercato, sovvenzionando con danaro pubblico la realizzazioni di nuove centrali nucleari.

La principale scelta  del governo americano che ha scosso il mercato  statunitense  e ha ridato fiato, a livello internazionale, alle lobby del nucleare è stata quella che accolla allo Stato gli oneri assicurativi, a copertura di incidenti disastrosi per l'impianto e per la popolazione, alla faccia del nucleare sicuro!

In una sua nota, il Rachel's Democracy and Health News (www.precaution.org/lib/07/prn_nuke_news.070927.htm)

si chiede i motivi di questa scelta dello zio Sam.

La risposta è che Washington e Wall Street hanno deciso che l'energia nucleare è preferibile alle fonti di energia rinnovabile (assolutamente in grado di dare risposta ai consumi energetici americani) perchè in questo modo la politica e la finanza continuano a controllare direttamente e da soli il mercato mondiale dell'energia; nel caso delle fonti energetiche rinnovabili, necessariamente diversificate, adattate alle singole realtà locali e con produzioni fortemente delocalizzate (la microgenerazione diffusa sui tetti con impianti eolici e fotovoltaici e nelle cantine con micro-generatori a biogas) è la famiglia e  l'azienda proprietaria dell'impianto di autogenerazione a controllare l'uso del proprio finanziamento e dell'energia prodotta.

In gioco è il controllo oligarchico (da parte di pochi) del potere, contro la democrazia diffusa che passa anche per il controllo delle fonti di energia e delle risorse.

Questa grande partita si sta giocando anche in Italia, dove il nucleare nostrano sarà ancora una volta sovvenzionato con danaro pubblico come è con denaro pubblico ( sovratassa su fornitura di energia elettrica) che le ignare famiglie italiane stanno pagando per la messa in sicurezza delle vecchie centrali nucleari italiane, dismesse in gran parte per vetustà negli anni '80. Pochi sanno che solo negli ultimi sette anni abbiamo pagato, per il funerale infinito del nucleare  italiano dismesso,  500 milioni di euro.

La storiella, falsa, che il nucleare costa poco e contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra è già stata preparata e nella assoluta mancanza di informazioni  esenti da conflitti di interesse, molti stanno abboccando.



Federico Valerio

Presidente Italia Nostra

Sezione di Genova

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dal sito: www.inceneritori.org

SERGIO GIRELLI :INCENERITORI SI', INCENERITORI NO

Che cosa esce dall’inceneritore?

Quanto viene immesso nell’inceneritore non sparisce, ma ne esce in forma di :
• emissioni gassose dal camino ( che vanno nell’aria);
• ceneri residue (che devono essere smaltite);
• acque di scarico (che devono essere trattate).


Più precisamente, per ogni tonnellata di rifiuti bruciata, un inceneritore produce :
• 1 tonnellata di fumi immessi in atmosfera;
• 280/300 Kg di ceneri "solide";
• 30 Kg di "ceneri volanti";
• 650 Kg di acqua di scarico;
• 25 Kg di gesso.


Complessivamente, come si vede, la materia in uscita è maggiore di quella in entrata in quanto l’inceneritore addiziona ai rifiuti ossigeno (la combustione è un processo di ossidazione) e acqua per il raffreddamento.

scarica il documento



Ultimo aggiornamento: 2009-01-26

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